In effetti in Sicilia abbiamo una rete autostradale all'avanguardia, una rete ferroviaria di prim'ordine. Una rete idrica che raggiunge tutte le case dei siciliani, irrorandole quotidianamente e senza interruzioni di acqua fresca.
Quindi perché stupirsi se i danari vengano spostati alla priorità Ponte?

Risulta anche, che la rete viaria necessiti di potenziamenti strutturali ed interventi di mantenimento al fine di scongiurare la caduta di ponti e viadotti, tagliando in due l'isola e costringendo a lunghe giri su strade di montagna, rigorosamente abbandonate a se stesse anche quelle.
Risulta anche, che nel 2015 in certe zone della Sicilia, l'erogazione dell'acqua, sopratutto d'estate non sia continua, così come normale in un paese degno di chiamarsi civile.
Quindi se proprio vogliamo far ripartire il sud, caro il mio Onorevole Alfano, proviamo veramente ad occuparci di quello che favorirebbe il rilancio non solo economico ma anche culturale del mezzogiorno.
Completiamo in maniera sicura quella maledetta Salerno Reggio Calabria, rendiamo efficienti i servizi come quelli sanitari per evitare ai cittadini i cosiddetti viaggi della speranza al Nord per curarsi.
Favoriamo investimenti di società per far si che si creino posti di lavoro, per evitare il continuo dissanguarsi di menti che per vivere dignitosamente e garantirsi un futuro sono costretti ad emigrare, lasciando chi resta in un panorama di opportunità desolante.
Facciamo tutto questo al posto di erogare soldi a pioggia per un finto progresso che servirebbe solo ad arricchire i soliti noti, gonfiare le tasche del corrotto di turno, favorire gli appalti agli amici degli amici.
Quando avremo fatto tutto questo, se ancora vi resta tempo e denaro, allora fatevi pure il vostro Ponte.
Perché se per voi è "cosa nostra" per noi la Sicilia è Casa Nostra.